Transamerica è un film che mi era stato consigliato di vedere e che inizialmente mi aveva lasciato perplesso. Temevo la solita commedia infarcita di buoni propositi con il fine ultimo di incensare “l’altra parte del cielo”. Temevo di dovermi sorbire un filaccio retorico. Niente di tutto questo. Transamerica è un gran film. In fin dei conti è una commedia, ma senza glassa. Divertente e dura allo stesso tempo. Il tema è davvero “ambiguo” e problematico. In pratica il protagonista è un distinto signore che vuole diventare una donzella fino in fondo. Si veste già da donna e si comporta come tale. A una settimana dall’operazione viene a conoscenza che nell’unica “avventura” che si era concesso ai tempi del college nacque un figlio, che si trova in un carcere minorile. I due intraprendono un viaggio assieme.
Alcune scene e situazioni sono spinte senza risultare volgari, non si vede niente di scabroso per intendersi. Un bel film, senza dubbio, che specie in questi ultimi tempi di tempesta nel sociale ha il pregio di strappare almeno una riflessione.